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lunedì 15 settembre 2014

insalatissima ^.^

Ma ci credete che non mi sono resa conto di essermi addormentata ieri sera?
E pensare che non mi sentivo nemmeno stanchissima, non più del normale almeno! E inve, SBAM! Nel mentre di un bellissimo film, il sonno mi ha catturato nella sua morsa e mi sono ritrovata nel mondo dei sogni. 

Che sia stata l'insalatissima riomare ad avere effetti narcotici? 
Avete capito perfettamente, ieri sera ho gustato una piacevolmente piccante insalattissima messicana, poco salutare (credetemi), ricca di grassi (ma non nocivi, se presi così) e unta bisunta. 

Ma l'ho gustata fino in fondo, perchè NON UCCIDE e NON FA MALE, nè mi farà mettere su CHILI DI GRASSO; è solo un alimento poco indicato in una "dieta sana", ma CI STA ASSOLUTAMENTE ogni tanto. 
Queste sono le parole che ho continuato a ripetermi mentre il mio palato assaporava ogni forchettata di quella scatolina tanto paurosa. 


ora devo scappare, perchè la mia psichi mi aspetta :(
non ho voglia di andare, assolutamente; capita a volte che passiamo 45 minuti (l'intera seduta) in silenzio, oppure a parlare del tempo o che so io. A che serve?
Ma questo è un altro discorso.
Impegnativo, di sicuro, 
Indi per cui da rimandare, essendo io già in ritardo. 

Intanto vi abbraccio,

R. (Ritardataria!)

venerdì 13 settembre 2013

Paranoia

" Ragazzi, quest'anno avete gli esami, e se non studiate da subito sono cazzi " ; praticamente è ciò che mi sono sentita ripetere ogni cambio dell'ora questi primi due giorni di scuola. Che ansia, santo cielo. Come se già non fossimo in paranoia di nostro.


Parlando di paranoie.
La mia sempre quella in fondo è. E quanto vorrei che mi lasciasse in pace. Settimana prossima ho la visita dalla nutrizionista ( sì, mi sto curando, ho accettato di percorrere una terapia, io voglio stare bene. ) e l'ansia è a mille; a nulla serve lo xananx in questi casi, continuo a pensare a come e cosa sarà. Entrerò nello studio della dottoressa, prendendo il posto di una ragazza che è appena uscita con sguardo simile al mio tra circa una mezzora; chissà se lei è calata o aumentata, chissà cosa si aspettava, chissà cosa voleva. Toccherà a me rispondere alle domande che mi verranno sottoposte durante la lettura dei miei pensieri sul diario alimentare, toccherà a me farmi coraggio e chiedere spiegazioni, espormi, rivelarmi. E poi dovrò spogliarmi e salire su quella maledetta bilancia ( che a casa mi è proibito usare ). 
E ogni volte i pensieri si confondono: "speriamo di essere calata, anzi no aumentata, anzi no cavoli forse è meglio non aver subito cambiamenti..sono una cicciona ingorda, non dovevo accettare di sottopormi a questo! no no ma che dico, io sto lavorando per arrivare a un peso forma, devo essere aumentata, non posso deludere tutti..voglio stare bene.." 
E così trattengo il respiro, immobile, contratta, spaventata.
E poi il verdetto. Un colpo, in ogni caso, una pugnalata dritta nello stomaco. 

Questo succede una volta ogni settimana, da più di un anno.

Una paranoia in mezzo a tutte le altre paranoie insomma. Chi di voi ha provato, saprà. Chi no, mi creda, non è così stupido come può forse apparirvi. Spesso è così difficile capire questo disturbo..io che ci sono dentro fatico a farlo, penso a voi.
Ma è un problema. E io non lo voglio più.
Mi toglie il respiro.. E che senso ha vivere senza poter respirare?


Don't forget.

Rachel