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mercoledì 24 settembre 2014

23/ 09/ 2014

Il titolo del post riporta la data di ieri, ma non prendetemi per matta; come ben tutti sapranno, è iniziato l' autunn! E io avevo intenzione di dedicare un post all'inizio della mia stagione preferita, ma stavo ansiosamente aspettando che anche il tempo mi concedesse un minimo di ispirazione. 

Ovvero; ieri è iniziato l'autunno, ma (almeno qui da me) fuori sembra inizio estate
Le giornate sono splendide, c'è il sole tiepido che a giugno promette una giornata calda e ventilata, le foglie non sono ancora ingiallite (hanno preso talmente tanta acqua che ora si rifiutano di seccare) e il clima è ancora così mite che non indosso nemmeno un giubbino per uscire; anzi, ieri ero in mezze maniche, e non avevo freddo. Incredibile. 


In ogni caso, l'autunno ha avuto inizio ieri, e nessuno può ribattere. 
Quindi non posso rimandare di troppo questo post, mi sento già fuori tempo massimo ^.^

Inoltre le previsioni danno bel tempo fino a sabato; per cui, dato che l'ispirazione non viene, me la creo. 

Così chiudo gli occhi e immagino le foglie, il venticello fresco, i rossi di sera, le castagne, le zucche, il giallo opaco del sole, le tisane;
e spero di creare l'atmosfera dell' autunnanche in voi ^.^


Per ora chiuderei qui.

Ma prima vi lascio la fotografia della mia colazioncina, buona buona.




Il latte era tiepido, e profumava tantissimo ^.^

i cereali (kellog's) li ho aperti proprio stamattina, ed erano croccanti e gustosi da morire...

Ma sì, perchè no?
Questa potrebbe essere una buona colazione di inizio autunno! Lette tiepido e cereali.

What else? 



Rachel 

lunedì 22 settembre 2014

cosa non mi mancherà del liceo

Come avevo vagamente anticipato in un post di qualche settimana fa (rimando a http://just-a-bad-day.blogspot.it/2014/09/1409.html = sono l'efficienza in persona quando mi vengono queste idee), le scuole sono iniziate e a me non sembra vero di doverci più mettere piede. 

Il ricordo della maturità è come sfuocato, sembra più un sogno che un fatto realmente accaduto; l'ansia degli scritti, la delusione dei risultati della prima prova, la soddisfazione per la tesina e i complimenti dei professori per l'argomento e l'esposizione, premiata con il massimo del voto nell'orale (quanto orgoglio in queste parole, perdonatemi; non voglio sembrare vanitosa e antipatica, come troppe ragazze ormai sono, ma vi giuro che per me è stata una delle soddisfazioni più grandi avere il massimo dei voti nell'orale e, soprattutto, i complimenti sinceri dei miei più cari professori. Non è vanità la mia, ma soltanto una grande, grandissima, quasi indicibile soddisfazione; una delle poche volte, se non l'unica, in cui io sia stata sinceramente orgogliosa di qualcosa di mio).


Insomma, tutto mi sembra lontano, se non effimero
Anche l'estate è passata in un lampo, tra il lago e il mare, le ansie, le letture, gli amici; tutto sembra volato. Tanto veloce quanto ora si sta avvicinando Ottobre, e l'inizio delle lezioni universitarie. 

Tornando a noi, vi stavo ricordando un post in cui, oltre che le (solite) mie divagazioni (riperdonatemi), promettevo di stilare due elenchi, rispettivamente delle cose che mi mancheranno e delle cose che non mi mancheranno del liceo. 
Da quale cominciare?

Quando qualcuno, anche in televisione, se ne esce con "ho una notizia bella e una notizia brutta; quale prima?" , io spero sempre mi venga detta quella brutta; così che quella bella possa dopo addolcire l'amaro che ha portato quella cattiva. Siete d'accordo con me?
Dato che il filo diretto con i lettori (se ci sono, i lettori) ancora non lo hanno inventato:

Le cose che non mi mancheranno
✘ l'ansia delle interrogazioni non programmate
✘ l'odio verso le compagne di classe stronze e fighette
✘ l'imbarazzo della lettura ad alta voce, nel bel mezzo del silenzio
✘ l'odio verso le secchiemerda acide "quanto hai preso?!" , 
dopo aver già visto il tuo 4 tondo
✘ svegliarmi alle 6.20 tutte le mattine, compreso il sabato
✘ cambiarmi ad educazione fisica in quegli spogliatoi freddi gelidi d'inverno
✘ la vergogna di star vicino alle altre persone quando sulla fronte spuntavano due iper brufoli da stress
✘ i cessi schifosi e freddi; faticavo a fare pipì da quanto si gelava!
✘ essere obbligata a fare bella faccia alla mia professoressa di italiano; avrei desiderato sputarle in faccia ogni volta che parlava. Se i poeti italiani potessero alzarsi dalla tomba, le bestemmierebbero contro ascoltando le sue spiegazioni.

credo che possa bastare, per ora; in caso aggiornerò la lista. 
Il prossimo post sarà sulle cose che, invece, mi mancheranno; credo sarà un po'più breve ^.^"


Oh ma che scema, come ho potuto quasi dimenticarmene?!

✘ il momento della ricreazione; tutti mangiucchiavano, io avevo il mio spuntino nella borsa e non riuscivo a prenderlo in mano. Così lo nascondevo sotto il giubbino (indossavo sempre il giubbino, in classe; che umidità. eppure, a ripensarci, ero l'unica a tenerlo...) e mi rifugiavo nei bagni del piano terra (spesso vuoti) dove lentamente e tentando di non svenire dall'ansia finivo il mio spuntino. 

Decisamente, questo non mi mancherà . . .



R.


sabato 20 settembre 2014

Dieci persone sole a pranzo

Il desiderio di andare a vivere da sola mi sta invadendo in quest'ultimo periodo. 
Non ci avevo mai pensato, e d'un tratto sento necessità impellente di indipendenza.
Sono legata ai miei genitori, davvero, non pensate male; in casa sto bene, mi trovo bene, non mi manca nulla. Aiuto volentieri quando mi viene chiesto di fare qualcosa, mi piace passare le oziose domeniche a leggere sul divano in salotto, è bello chiacchierare dopo cena stando seduti al tavolo, scambiandosi le vicende della giornata, ascoltando le vite che mi stanno vicine.

Prima del manifestarsi del disturbo, tuttavia ricordo di aver effettivamente avuto una gran voglia di indipendenza; o almeno, era quello che dicevo. Raccontavo a tutti che mi sarebbe piaciuto tanto viaggiare, vivere e studiare all'estero, essere una ragazza itinerante, senza un vero posto fisso; raccontavo che sarei tornata a casa per le vacanze e che al ritorno avrei avuto mille e mille aneddoti da riferire.

Poi sono diventata così.
E tutto si è affievolito.

Il livello della mia indipendenza si è ridotto sotto lo zero. Certo, posso andare e venire in macchina quando voglio senza dover conto a nessuno (20 anni mica per niente!), posso comprare con i miei soldini quello che mi piace, posso fumare in libertà senza la ramanzina, posso stare ore al computer/telefono senza che mi si pressi per sapere cosa sto facendo, posso uscire con un ragazzo dicendo che esco con un'amica. 
Cose normali per una quasi-ventenne, no?

Infatti non intendo questo per "indipendenza". Non sono libera di starmene imbronciata tutto il giorno in casa, per esempio; devo sorridere e “se non ci riesci almeno sforzati di farlo! ” ;  fingere
Fingere di stare bene, fingere di essere serena e tranquilla solo perchè tutti “sanno e mi capiscono”. Ma non è vero; tutti sanno, nessuno capisce. Non capiscono quanto cavolo sia faticoso appiccicarmi un sorriso falso ogni santa volta che qualcuno entra da quella porta, salutare falsamente con un “che bello che tu sia qui”.

Non capiscono e quindi se ne fregano.
Così, come OGNI sabato di OGNI settimana, a casa mia si riuniscono dieci persone per pranzo. Nessuno capisce l'ansia.


Non ho voglia di truccarmi.
Non ho voglia di fare bella faccia.
Non ho voglia di sorridere.
Non ho voglia di vedere la morosa di mio fratello che finge di aver superato il suo disturbo alimentare, quando io so che si sente male solo se qualcosa sfugge dal suo iper-controllo.
Non ho voglia di vedere il moroso di mia sorella che si impone in casa come fosse padre-padrone, aprendo/prendendo tutto quello che vuole da frigo/dispense.
Non ho voglia di vedere mio fratello e mia sorella succubi di loro.
Non voglio vedere mio papà che spara cagate per tentare invano di fare il simpatico, illudendosi che le risate siano sincere.
Non ho voglia di vedere mia mamma assente, che tenta di stare in tutti i discorsi, finendo per non seguirne nemmeno uno (in primis quando tento di chiederle una conferma relativa al cibo).

Siamo dieci persone sole, il sabato a pranzo.

Io non ho voglia di appiccicarmi un ipocrita sorriso, mentre muoio dentro.




Non va tutto bene.
Non va SEMPRE tutto bene.



venerdì 19 settembre 2014

Fine estate

" L'estate arriverà a Settembre " annunciavano tutti i giornali di Italia che, sconsolati per la brutta stagione, speravano in un posticipo, senza rassegnarsi all'idea che le temperature estive quest'anno han deciso di prendersi una vacanza (tanto per stare in tema); ma, anche se la speranza è l'ultima a morire, il bel tempo non si è fatto vivo ._.

Ci avviciniamo così all'autunno, la pioggerella settembrina conferma l'arrivo della stagione senza alcun intervallo estivo posticipato. Sono gli ultimi giorni di estate ("calendariamente" parlando), tutto ha ripreso ritmo; stamattina, nonostante le nuvole grigie e umide , mi sentivo solare, e ho deciso di andare a passeggiare per il centro. Ho comprato i giornali, ho preso il pane e poi mi sono concessa il mio momento pace dei sensi


caffè nero, amaro - sigaretta, WinstonBlu



stamattina per colazione, invece, ho assaggiato una cosa che non assaporavo da anni. Avete presente il panecioc? quello della Ferreo?

nel morderlo, ho sentito scricchiolare i pezzetti di cioccolato fondente sotto i denti, e sul palato si è sciolto un sapore di cioccolato intenso e goloso! 
Che buono ...

Aspettare così tanto tempo per un piacere tanto intenso ...  :(




vostra pensierosa Rachel 

martedì 10 settembre 2013

Coffee time

Bonjour mes amis

penultimo giorno di vacanze estive per me, poi ricomincia la scuola, l'ultimo anno di liceo, quello della maturità ( e già me la sto facendo sotto, quindi evitiamo ora di trattarne :) ).
Penultima mattina a casa, dunque, penultimo caffè delle 10.30 seduta comodamente sul letto, con il pc sopra le gambe incrociate. E di conseguenza penultima sigaretta post-coffee, ovviamente.

Ora, ci tengo a precisare una cosa: non ho intenzione di fare alcun post o addirittura di dedicare una pagina a ciò che dovrei intitolare "la mia storia" o "la mia lotta contro l'anoressia" o qualunque altro titolo che, in tutta sincerità, mi fa leggermente venire il voltastomaco. Preferirei, invece, raccontare di me poco a poco, tra le righe, più spontaneamente, più sinceramente; spero che a voi non dispiaccia. In caso contrario, quando qualcuno comincerà a leggere queste righe ( se mai qualcuno le leggerà.. ) e se ne sentirà la necessità, allora provvederò a soddisfare il bisogno :)
ma nel frattempo, torniamo a noi.

 10.30, caffè. Sempre è stato, sempre sarà. Amaro, leggermente lungo, possibilmente illy  ( moka? no, grazie ).


Solo un anno fa il caffè era diventato parte fondamentale della mia alimentazione. Lo usavo per placare la fame ( che io stessa mi creavo ), lo usavo per riaccendere una scintilla che mi serviva per andare avanti e non avere troppo freddo nell'inverno di dicembre, e soprattutto nell'inverno che avevo dentro di me. Non lo apprezzavo però, sapete? Lo bevevo perché assecondavo la mia malata mente. Ma non ne sentivo l'aroma, non ne sentivo il piacere. Percepivo unicamente il caldo.

Se è questo che vi stata chiedendo, no, non sono guarita. La mia mente è ancora malata. E non solo quella. Ma ora, ne sono consapevole: una volta toccato il fondo, ho capito che il primo passo verso la libertà è ammettere ( a se stesse ) di essere malate, di avere un problema. Urlare AIUTO non è debolezza, è umanità. E si potrebbe restare sorprese da chi poi risponde.

Sì, oggi sono ancora malata. Ma lo so.  E il piacere di assaporare un buon caffè ora lo sento. L'aroma mi scalda ancora, ma non più le ossa, bensì i sensi. Mi si riattivano, si svegliano. E non perché poco prima non rispondevano più, ma unicamente perché si erano assopiti nel tepore del mattino, dopo la colazione. Perché ora la colazione la faccio. Ed è bellissimo, saper di poterla fare, non esserne più escluse, averne il permesso.



Il caffè ha cambiato sapore da quando ho ammesso di avere un problema.
E forse non ci crederete, ma anche la sigaretta che segue ora è più dolce.

Così vi lascio, invitando chiunque stia leggendo a farsi pure lui un caffè e assaporarlo; dicono che la vita è fatta di attimi, e quello per il caffè a metà mattina è un ottimo momento da concedersi. Un attimo in cui ( anche se fosse per caso il penultimo giorno di vacanze, se fuori avesse pure cominciato a piovigginare e la voglia di sorridere proprio non si facesse viva ) , respirandone l'aroma caldo, potersi dire che oggi è un ottimo giorno per avere un ottimo giorno.


XOXO

Rachel ♀